Le parole come immagini, le immagini come parole, parole per raccontare, racconti che sono immagini, immagini che sono viaggi, viaggi che sono partenze continue... e ogni volta un approdo diverso.

venerdì 21 maggio 2010

Per favore... addomesticami!

Per favore... addomesticami!
"La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami" disse.
"Volentieri" rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano" disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercatini le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti" rispose la volpe. "In principio ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò a essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e a inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata" disse la volpe "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri, un'ora diversa dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti e io non avrei mai vacanza!"
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina:"Ah!" disse la volpe "... piangerò"
"La colpa è tua" disse il piccolo principe "io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero" disse la volpe.
"Ma piangerai".
"E' certo" disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno" disse la volpe "il colore del grano".
Poi aggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
(da "Il piccolo principe", Antoine De Saint-Exupéry)

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