Le parole come immagini, le immagini come parole, parole per raccontare, racconti che sono immagini, immagini che sono viaggi, viaggi che sono partenze continue... e ogni volta un approdo diverso.

venerdì 30 aprile 2010

Fiori di ciliegio

1 commento:

aurelio cupelli ha detto...

Ho riconosciuto il mio ciliegio, quasi subito. Il contrasto utilizzato, all'inizio non mi ha aiutato, anche se ha dato un'atmosfera molto intensa all'immagine, trasfigurando la ripresa dal vero per collocarla in un non luogo dove la presenza dei fiori, ed il loro colore, sono l'immagine stessa.
Da tempo mi ripromettevo di scrivere tra i commenti del tuo blog, che ogni tanto vengo a visitare con piacere ed attenzione. Contavo di farlo con il giusto tempo, così da trovare le giuste parole.
Stasera, vedendo il ciliegio, non potevo tirarmi indietro.
A me piace molto il mio ciliegio. Primo perché fa delle ciliegie squisite, tanto che la prima volta che le ho mangiate ho pensato: -L'avevo sempre desiderato un ciliegio così-.
Secondo perché è il mio barometro.
http://aurelio-vivereapierino.blogspot.com/2009/12/se-il-ciliegio-mette-il-cappello.html
Ho iniziato a far foto attorno ai 18 anni, e la cosa mi appassionò fin da subito. Ma non ho mai approfondito lo studio della foto fine a se stessa. Mi ha sempre affascinato di più la foto documento. La foto che racconta, le foto che raccontano. Forse perché il raccontare è la cosa che in fondo mi piace di più. Quindi preferisco il portfolio a tema alle foto da concorso, il diario dove le immagini e le parole si scambiano il ruolo della narrazione o quello della didascalia.
Per anni ho pensato che la fotografia fosse una cosa da uomini. Mentre nella pittura, nel disegno, e nelle altre forme classiche, incontravo ragazze che si esprimevano, nella fotografia era una cosa rara.
Oggi invece scopro sempre più donne che si esprimono con la fotografia. Sarà il digitale, sarà lo sdoganamento dalla tecnica a favore della creatività, e forse sarà soprattutto le risorse del WEB. Ma si incontrano sempre più donne che fanno della fotografia molto interessante.
Non poteva essere diversamente, vista la sensibilità dell'universo femminile.
A presto.